Ana Huang scrive soprattutto New Adult e romance contemporanei bollenti. Nei suoi libri trovano spazio personaggi molto variegati e strade imprevedibili e a volte tortuose verso il lieto fine (con un sacco di battute e una spruzzata di pepe). Oltre a leggere e scrivere, Ana ama viaggiare, è ossessionata dalla cioccolata calda e ha molteplici relazioni con fidanzati immaginari.
Editore: Oscar Mondadori
Data di uscita: 12 novembre 2024
Pagine: 336
Prezzo: 15.00 €
È tornata da poco in libreria un’autrice che fa impazzire Bookstagram e BookTok con i suoi romanzi, Oscar Vault ci ha regalato King of Pride il secondo libro della nuova seria di Ana Huang, la Kings of Sin. Ero molto curiosa di conoscere Kai e Isabella, anche se proprio non pensavo di provare una forte crush per il protagonista maschile, temevo che su di me avesse un po’ l’effetto di Josh: il suo romanzo mi è piaciuto ma lui non si è aggiunto al lungo elenco delle mie book crush. Kai invece mi ha completamente conquistata, si è ritagliato un posticino non indifferente tanto che per me se la gioca con Mr Russo! Considerate che io ho adorato Dante, ha spodestato Christian Harper nella mia classifica personale dei boys di Ana Huang ed è al secondo posto dietro un ancora inarrivabile Rhys Larsen.
Dopo la lettura di King of Pride Ana Huang si è confermata anche con questo lavoro una delle mie autrici romance preferite di sempre, credo che a livello internazionale sia la mia preferita, sicuramente quella che seguo di più e quella che aspetto con più trepidazione.
King of Pride è un romance in linea con i precedenti dell’autrice, la firma della Huang è davvero inconfondibile! Ci troviamo in un romanzo soft dark, molto soft a mio parere. King of pride è un contemporary romance, ricco di trope molto interessanti come billionaire, opposites attract, forbidden romance, frineds to lovers, è un asian romance che diventa spicy abbastanza presto, o meglio, conoscendo la Huang mi aspettavo fosse più slow burn. Lo spicy mi è piaciuto tantissimo, per me trovarlo non tanto avanti nel romanzo è stata una sorpresa positiva perché è davvero impossibile resistere a Mr. Young! Inoltre Isabella e Kai sono una coppia grumpy x sunshine.
Prima di parlare dei personaggi doverosa precisazione per chi come me è dipendente dagli enemies to lovers e guarda i friends to lovers con pregiudizio perché tanto lo sappiamo già, nonostante i diversi tentativi, non ci regaleranno mai le stesse sensazioni: abbandonate questi preconcetti per King of Pride. Possiamo definire questo romanzo un friends to lovers anche se non è un trope principale, i due protagonisti iniziano ad approfondire la loro conoscenza grazie ad amici in comune, Dante e Vivian, subito però scatta una forte attrazione quindi non c’è un vero e proprio percorso di pura amicizia.
I protagonisti di King of Pride mi sono piaciuti entrambi davvero molto, quasi inutile dire che quello che mi ha stregata è Kai. Kai è stata proprio una grande sorpresa, ha un fascino unico che lo caratterizza perché all’apparenza è un bravo ragazzo, rispettoso delle regole e della legge, non ama le feste e pavoneggiarsi delle sue ricchezze, è un uomo molto protettivo verso ciò che gli è caro e sa bene come far emergere una passione che forse non ti aspetti. Mentre sto scrivendo queste righe su di lui mi ha pervaso la consapevolezza che per me sale al secondo posto della classifica dei boys della Haung, sorry Dante!
Isabella mi è piaciuta, mi è piaciuto molto il fatto che fosse così diversa da Kai e dal mondo patinato di cui lui fa parte, per poi scoprire che invece ne è affine. Ho adorato la sua esplosività e le situazioni imbarazzanti in cui si caccia costantemente, me l’hanno fatta percepire come un personaggio molto genuino, positivo e solare. Ho da subito detestato la sua famiglia e le pressioni lavorative fortissime alle quali è sottoposta, in realtà la mia avversione è tutta per il fratello Gabriel, infatti mi auguro che non sarà in futuro protagonista di un volume. L’unica cosa che non mi ha fatto impazzire di Isabella e del libro in generale è come lei si è allontana da Kai in un momento difficile, mi è sembrato un po’ forzato la crisi e il conseguente distacco temporaneo. A parte questa piccolezza i protagonisti mi sono piaciuti tantissimo, sia come coppia sia presi singolarmente, non fatevi scappare King of Pride, merita davvero tantissimo!
Vi ricordo che è un romanzo autoconclusivo, si può leggere singolarmente ma sarebbe meglio recuperare tutto l’universo di Ana Huang o almeno King of Wrath per cogliere tutti i dettagli sulle comparse dei personaggi già conosciuti.
Desclaimer: si ringrazia la struttura editoriale di Oscar Vault per la copia omaggio